Fango.
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo. Io lo so che non sono solo.
Eppure è così che mi sento. Invaso da questo silenzio, da questa pioggia monsonica che a intervalli irregolari si abbatte sulla testa mia e di coloro che percorrono questa strada insieme a me. La pioggia mi divide da loro. Li fotografo, li osservo, cerco di ridere con loro, ma la mia risata proviene solo dalla gola, non dal cuore. Questa pioggia forse lava via i miei peccati, ma risalta le mie colpe, le mie paure, la mia presa di coscienza con l’ignoto che porto in me. Giorno dopo giorno cerco di guardarmi allo specchio, almeno un poco, osservare lo sconosciuto che mi guarda dall’altro lato, provare per una volta a conoscerlo, a dargli voce, magari a farci amicizia.
Mentre il fango copre ogni parte dei miei piedi, dei suoi piedi, mi trovo a cercare nella pioggia la risposta. Un’altra volta dio, se mai è esistito, è nella pioggia.
Bambini che tornano da scuola ridono di noi, per fortuna. Ridono di questi bianchi con l’iphone che camminano maldestri nel fango, che si lamentano perchè han lasciato i propri sandali all’asciutto per andre in una scuola nel mezzo del niente, una scuola vuota, forse per sentirsi un po’ importanti. Bambini tornano da scuola, e ridono di noi, per fortuna. Con la loro risata per qualche secondo la mia ansia si quieta, questa belva che si nutre di emozioni umane. Attorno a un uomo solo c’è un mondo intero. Gnozis autòn, e potrai conoscere il mondo.
In the middle of nowhere, come dice alex, there’s also a temple. Nel mezzo del nulla, puoi cercare te stesso. Trovi molte domande, e poche risposte. Se fosse una partita di risiko, si dichiarerebbe la resa ancor prima di tirare i dadi. Ma per mia fortuna qui non ci sono carri armati neri puntati contro di me, e ci possono essere fiori nei vostri cannoni. Si può ripartire da quelle poche risposte, e a poco a poco, fare la pace con me stesso. Sepolto dal fango penso alla mia stella lontana, al suo brillare, e mi trovo in lacrime, le ginocchia a terra, per me e per lei. Per la mia via e per la sua via. Conscio che se la mia stella interiore tornerà a brillare, potremo brillare insieme.
Se dio esiste, è nella pioggia, e se è nella pioggia, io ho pregato.
E se dio non esiste, e se dio esiste, in questo momento la risposta è la stessa.